Category Archives: automodelli

ROBBE amplia l’assortimento dei propri marchi e DISTRIBUISCE KYOSHO

Comunicato stampa_robbe_kyosho_IT

27.05.2014ROBBE MODELLSPORT amplia l’assortimento dei propri marchi. 

Robbe Modellsport si espande e aggiunge al suo assortimento marchi forti e nuovi segmenti di prodotti.

 

A partire dal 1.7.2014 la robbe Modellsport continuerà l’attività della Kyosho Deutschland GmbH e assumerà la distribuzione dei marchi importanti come la Kyosho, Hype e Team Orion.

 

I marchi e la gamma di prodotti che si aggiungono completano perfettamente il già esistente mondo dei marchi e dei prodotti robbe. I punti di forza della robbe per i radiocomandi con Futaba e nell’ambito degli elicotteri con Align, Nine Eagles e Blue Arrow ora, insieme ai punti di forza della Kyosho e Team Orion per gli automodelli, come anche per gli aeromodelli e per gli accessori della Hype, messi insieme rappresentano un ottimo completamento.

 

„Siamo straordinariamente contenti, di aggiungere all’assortimento della robbe i prodotti di altissima qualità delle marche molto popolari come la Kyosho, Team Orion e Hype. In questo modo facilitiamo ai nostri rivenditori, grazie all’abituale ottima assistenza garantita dalla robbe, l’ampliamento delle offerte rivolta ai loro clienti finali con un completo e qualitativamente altissimo, assortimento. Questo è un passo importante per la strategia di crescita della robbe in Europa.“

Philip Janssen, Amministratore Delegato robbe Modellsport.

 

Attraverso l’assorbimento della già nota squadra di Kyosho Deutschland tramite robbe, per tutti i clienti finali e rivenditori sono garantiti la continuità nell‘assistenza, fornitura di ricambi e il service. I clienti robbe e Kyosho possono approfittare della gamma ampliata dei prodotti e dell’unione della forza di entrambe le aziende e teams.

 

„La continuità dell’attività di Kyosho Deutschland attraverso robbe Modellsport rappresenta un potenziamento ideale di tutti marchi di Kyosho Deutschland. La nuova composizione dei marchi porta vantaggi a tutti i clienti e ai fans del modellismo. La squadra della Kyosho si rallegra per la nuova collaborazione con il team robbe.“

Bernd Möbus, Amministratore Delegato Kyosho Deutschland.

 

Grazie a questo ampliamento del mondo dei marchi di robbe, robbe fortifica la sua posizione dominante sul mercato del modellismo ed offre ai rivenditori e ai clienti finali in Europa, un assortimento completo e di altissima qualità con dei marchi famosi e importanti per tutte le categorie

 

Robbe Modellsport

Marchi forti per il modellismo

Robbe

Il ritorno delle automobili radiocomandate sul ‘patinoire’ di Monaco – Montecarlo News

Il ritorno delle automobili radiocomandate sul ‘patinoire’ di Monaco – Montecarlo News

Le date in programma sono le domeniche 9 e 16 febbraio dalle 8 alle 11

Per il terzo anno consecutivo e visto il successo ottenuto gli anni precedenti, il Servizio dello Sport del Municipio di Monaco in partnership con la Federazione Monegasca di Modellismo e la società MC Clic, ha deciso di organizzazione delle mattinate di animazione con automobili radiocomandate elettriche.
Le date in programma sono le domeniche 9 e 16 febbraio dalle 8 alle 11.
Il patinoire si trasformerà in pista di ghiaccio dove tutti i modelli di automobili radiocomandate, della scala 1/12 a 1/5, potranno concorrere. I partecipanti dovranno portare il loro proprio veicolo a motorizzazione elettrica.

Modelli a Fascicoli? NO GRAZIE!!

Conviene al modellista  acquistare i modelli in edicola con opere a
fascicoli?

Per quanto le ditte che propongono modelli e collezioni in edicola hanno
avuto l’indubbio merito di diffondere il il modellismo in generale e
ampliare la platea di utenza, molto spesso le motivazioni che stanno alla
base di simili scelte non coincidono con cio’ che realmente si ottiene;
proviamo ad analizzarle:

    1. Compro un modello poco per volta e ‘non mi pesa’: è vero il
      modello che viene acquistato lo si paga settimanalmente con una cifra
      non elevatissima (7-10 euro mediamente).Ma proviamo a farci un po’ di
      calcoli:

      • un importo medio di 8 euro a fascicolo vuol dire circa 35 euro
        al mese.
      • la durata medie delle opere e’ 18-30 mesi (media 24 mesi) per
        cui si ha un importo totale di circa 850 euro.
      • nel 99% dei casi  lo stesso articolo o la stessa collezione
        costa, acquistandola in un negozio, tra il 50 ed il 60%  di tale
        somma. Se volete si possono fare una serie innumerevole di esempi
        (da un modello radiocomandato della Kyosho venduta in edicola nel
        2001-2003 ad un prezzo di circa 750 euro complessivi quando nel
        pari  periodo lo stesso modello costacva circa 350 euro, passando
        per case di bambole, modelli navali ed addirittura elicotteri
        radiocomandati, venduti quasi sempre ad un prezzo quasi doppio
        rispetto all’equivalente del negozio.

       

    2. Si ma io non posso permettermi la cifra tutta insieme anche se
      ridotta della metà :

      • anche a questa obiezione c’è un calcolo economico da fare: molti
        negozi, sia fisici che on-line, propongono forme di finanziamento
        con pagamento rateale ed il costo degli interessi (quando presenti
        in quanto molti fanno anche promozioni con tasso 0%)
        non è mai superiore a più del 10% dell’importo finanziato, per cui esiste ancora una notevole differenza con il valore dell’opera a fascicoli.

      In pratica si puo’ pagare il modello poco per volta ma lo si puo’
      avere SUBITO! e quindi iniziare a costruirlo immediatamente.

       

    3. Ma insieme al modello ricevo anche un piccola enciclopedia ed i
      manuali per costruirlo:
      senza stare qui a discutere sulla qualità
      della documentazione allegata ai fascicoli, che spesso è ripetitiva e
      dispersiva, c’è da dire:

      • Nei modelli in kit comprati nei negozi ci sono SEMPRE istruzioni dettagliate per la loro costruzione.
      • il costo di un buon libro da aggiungere al modello è SEMPRE
        molto più economico del materiale allegato all’opera.
      • senza contare tutto il materiale GRATIS che oggi si puo’ trovar
        su Internet
      • Infine diciamocelo: quanti di voi hanno letto tutto cio’ che c’è
        scritto nei fascicoli!

       

    4. Ma dove abito io non ci sono negozi di modellismo: anche
      questo ormai è risolto: su Internet si trovano offerte eccezionali che
      nulla hanno da invidiare alle opere in fascicoli.
    5. Ma con i fascicoli se voglio posso sospendere quando voglio:
      non è forse il caso allora, PRIMA di avventurarsi nel’opera di decidere
      se quel modello o collezione ci interessa VERAMENTE?
    6. Con i fascicoli ho l’assistenza di un team esperto: non sempre questo è vero in quanto chi vende i fascicoli (spesso di carattere molto diverso tra loro: dalla cucina al giardinaggio) è un EDITORE, mentre in un negozio di MODELLISMO, reale o virtuale, troverete senza’atro persone più competenti e più disposte ad aiutarvi, soprattutto se avrete acquistato da loro. Purtroppo molte persone si avventurano nel costruire a fascicoli, ma poi nelle fasi consclusive, in cui occorre la manualità ed i consigli di un esperto (ad esempio la messa in moto di un modello), sono costretti a rivolgersi ad un negozio o ad altre figure, che spesso chiederanno altri soldi per l’aiuto su una
      cosa non venduta da loro!
    7. Ricambi: ricordatevi che qualsiasi cosa facciate prima o poi
      avrete bisogno di un pezzo aggiuntivo o di un ricambio: ultimamente
      molti editori per evitare confronti con prodotti già in vendita, tendono
      a proporre modelli  in scale differenti da quelle più commerciali,
      per cui poi avrete notevoli difficoltà nel reperire anche i ricambi da
      usura (ad esempio gomme, o miscele per un automodello, od un cannone
      oper un modello di nave). Quando l’opera finisce l’EDITORE dopo 1 o 2
      anni  cessa di dare assistenza e ricambi per le opere proposte (non
      è il suo mestiere fornire ricambi), mentre un negozio di MODELLISMO è
      sempre li’: sempre per tornareall’esempio fatto sopra del modello Kyosho
      (per l’esattezza era la Pure Ten Alpha con carrozzeria Opel Vauxhall)
      molti negozi di modellismo hanno ancora disponibili
      i ricambi
      cosa che invece l’editore ha cessato di fornire diversi anni fa.

 


Great Planes ElectriFly de Havilland Tiger Moth

l “J-3 Cub” della Gran Bretagna

Nel 1930, il biplano civile a 1-2 posti di Geoffrey de Havilland era diventato così popolare in Inghilterra che virtualmente qualsiasi tipo di velivolo privato veniva chiamato “Moth” (falena) così come, in America, ogni piccolo aereo era automaticamente un “Cub” (cucciolo).
Il prototipo del Tiger Moth DH 82, ha fatto il suo debutto di volo il 26 Ottobre del 1931. La Royal Air Force lo notò ed iniziò ad utilizzarlo per l’addestramento dei piloti principianti. Entro la fine della 2ª Guerra Mondiale ne erano stati consegnati alla RAF più di 4.200. Circa 3.000 furono costruiti in Australia, Canada e Nuova Zelanda per il Commonwealth Air Training.
Probabilmente sono stati prodotti oltre gli 8.700 de Havilland Tiger Moth DH 82. Di questi almeno 250 esemplari sono ancora oggi considerati aeronavigabili.

Specifiche Tecniche

Nome: de Havilland Tiger Moth (GPMA1134)
Apertura Alare: 760 mm
Superficie Alare: 18.2 dm²
Lunghezza: 620 mm
Peso di Volo: 230 g
Carico Alare: 13 g/dm²
Radio Utilizzata: Futaba 7C 2.4GHz w/R6004FF 2.4GHz Rx
Servi Utilizzati: Futaba S3114
Motore Utilizzato: RimFire 250 28-13-1750
ESC Utilizzato: Silver Series 8A
Canali Utilizzati: 3 in totale – Elevatore, Gas e Direzionale
Elica Utilizzata: 8×6 Power Flow Slo-Flyer Electric
Batterie Consigliate: ElectriFly 7.4V 300mAh 20C Lipo

Eccessori necessari

  • Taglia balsa
  • Ciano per polistirolo e attivatore
  • Attrezzature standard

Primo Sguardo

  

Il Tiger Moth vi verrà consegnato in una bella confezione, con ogni componente avvolto nel nastro e ben posizionato. Una volta che avrete rimosso tutti i componenti dalla scatola capirete immediatamente che consiste davvero pochi pezzi e che l’assemblaggio non vi richiederà più di qualche ora.

  

Il de Havilland Tiger Moth ha già applicate delle rifiniture in scala, come la zona della cabina di pilotaggio, completo di doppio parabrezza e dei pannelli della strumentazione. L’ordinata parafiamma è pre-forata per l’inserimento di un Rimfire 250. La sezione di coda viene fornita con una configurazione di legno che funge da trascinatore di coda; le barre di torsione per il direzionale e l’elevatore sono già pronti.

  

Il polistirolo Pro-Performance utilizzato per il Tiger Moth è abbastanza sorprendente, soprattutto per i dettagli delle nervature e i ritagli degli alettoni. Il carrello di atterraggio è composto da un unico cavo già predisposto con le ruote, che hanno entrambe il logo de Havilland. L’unica busta che contiene pezzi per completare l’assemblaggio, contiene le due figure sagomate dei piloti ed un assortimento di viti e altre piccole parti.

Manuale

Il manuale è scritto e illustrato davvero bene. Per ogni passo dell’assemblaggio vengono fornite istruzioni dettagliate insieme alle specifiche per impostare il corretto baricentro e le escursioni del modello.
Assemblaggio
Il processo di assemblaggio prevede l’utilizzo di colla ciano per polistirolo e attivatore per le ali, la tiranteria e la sezione di coda. Il motore, l’ESC ed i servi, saranno installati in un momento successivo.
L’assemblaggio verrà poi completato con il carrello di atterraggio, la naca motore e la tiranteria opzionale. Mi è bastata una tranquilla serata di lavoro per terminare il tutto.

Assemblaggio 

Fusoliera

  

In caso voleste far volare il vostro Tiger Moth outdoor, il manuale suggerisce di rinforzare il fondo delle ali con del nastro telato, per una maggiore resistenza al vento.
Dato che io difficilmente ho trovato una buona arena indoor per volare, ho deciso di seguire questo consiglio applicando un po’ di nastro BiDi. Gli slot per il carrello di atterraggio devono essere ritagliati dalla fascia inferiore delle ali. Potete trovare una sagoma per la marcatura del CG, il baricentro, nell’ultima pagina del manuale. Questa deve essere ritagliata ed attaccata all’ala per trasferirvi le rispettive posizioni dei punti di equilibrio con una T-pin.

  

Il fondo delle ali deve essere semplicemente incollato in posizione con della colla ciano per polistirolo. Assicuratevi prima di rimuovere la copertura dell’alloggiamento del servo per evitare di incollarlo per errore durante l’operazione. La tiranteria centrale verrà quindi inserita nelle fessure pre-tagliate della fusoliera. C’è una “sezione tecnica” apposita, per coloro che dovessero avere problemi  con questa procedura che comporta la nastratura delle estremità della tiranteria, ma io non ho trovato grandi difficoltà con questo punto.

  

L’ala superiore deve essere incollata alla struttura centrale. Il manuale consiglia di voltare sul dorso il Tiger Moth per verificare l’allineamento delle ali, e ancora una volta non ho dovuto apportare modifiche dato che le misure erano quasi perfette. L’installazione delle ali si completa incollando le staffe esterne.

  

Ora che le ali sono posizionate, ci sposteremo alla sezione di coda. Lo stabilizzatore e la pinna devono essere preparati rimuovendo la sottile pellicola dal polistirolo Pro-Formance. Evitate di esercitare un’eccessiva pressione quando fissate lo stabilizzatore orizzontale alla pinna, in quanto l’intera struttura potrebbe facilmente danneggiarsi. Prima di procedere ad incollare le parti, accertatevi della flessibilità muovendo l’elevatore e il direzionale un paio di volte per essere sicuri che le cerniere abbiano un buon movimento e non risultino troppo rigide. A questo punto, incollare la pinna sullo stabilizzatore  e l’intera struttura alla sezione di coda. Verificare che lo stabilizzatore orizzontale sia parallelo alle ali, e, in caso contrario, è possibile ritagliare del polistirolo in eccesso per ottenere un corretto risultato.

  

Con le barre di torsione pre-installate, tutto ciò che resta da fare per la sezione di coda è incollare le squadrette e collegarle alle barre di torsione mediante i micro connettori FasLink.

Assemblaggio finale

  

Gli ultimi passi necessari per il completamento del Tiger Moth, prevedono l’installazione del carrello d’atterraggio, della naca motore e delle parti opzionali. Il carrello d’atterraggio deve essere fatto scorrere in posizione e fermato con i sostegni a V per legno. Il retro dei sostegni non deve essere a contatto con niente che possa assorbire la flessibilità del carrello stesso.

  

La naca motore è tenuta in posizione da viti per legno 1.6x4mm, davvero piccole, possono perdersi facilmente in caso di incidente. Il manuale raccomanda di utilizzare un piccolo trapano da .040 a .052 per avvitarle in posizione.  Dato che io non ne avevo di così piccoli, ho usato la punta di un piccolo coltello da hobby per fare i piccoli fori ed inserire le viti nelle loro rispettive posizioni. L’elica Slo-Fly 8×6 verrà fissata attraverso il salva elica già installato sul RimFire 250.

  

Il manuale descrive inoltre come installare l’equipaggiamento opzionale che apporta un tocco decorativo al Tiger Moth. Finalmente, le figure dei piloti possono essere incollate negli appositi spazi all’interno della cabina di pilotaggio; e il Tiger Moth è pronto all’azione.

Scatti Fotografici

  

  

  

  

Report di volo

  

Quel fine settimana, ho ricaricato la mia collezione di batterie da 300mAh e mi sono diretto al campo di volo sperando in una giornata di tempo calmo. Fortunatamente, il volo inaugurale del Tiger Moth è avvenuto in una giornata tranquilla con pochissimo vento.
Con una batteria appena caricata, ho impostato il timer di 5 minuti e dato motore. Contro vento, ho aumentato un po’ il gas e nel giro di pochi metri, con quasi nessuna correzione del direzionale, il Tiger Moth era decollato ed in salita. Ho dovuto trimmare un po’ l’elevatore a picchiare per aggiustare e livellare il volo.
Il Tiger Moth è davvero uno slow flyer rilassante e facile da pilotare proprio come pubblicizzato. Le virate sono facili da eseguire con l’elevatore e il direzionale, l’assenza degli alettoni non si sente affatto. Nonostante il Tiger Moth non sia un aeromodello acrobatico, sono rimasto sorpreso delle manovre che invece ho potuto effettuare, come i loop stretti e gli stalli d’ala.

  

E’ stato un piacere vedere il Tiger Moth esibirsi in virate belle, coordinate e lente mentre passava sopra la pista. Fino a che tirando in un grande loop a tutto gas, ho perso l’elica, che sfortunatamente era fallata. Tuttavia, sono stato in grado di completare la virata e di atterrare senza problemi. Ho poi sostituito il salva elica con un adattatore per elica da 3 mm, scoprendo che il peso aggiunto dell’adattatore e dell’ogiva mi hanno aiutato a trovare il CG migliore.
Più tardi nel pomeriggio, il vento è aumentato sensibilmente ed ho volato di nuovo con il Tiger Moth ma in condizioni di vento di circa 16-20 km/h, l’ho gestito ancora abbastanza bene anche se veniva un po’ sballottolato e gli atterraggi sono stati un po’ duri da eseguire. Inoltre, per andare contro il vento, ho dovuto volare quasi con impostazione di pieno gas, il ché ha ridotto il tempo di volo dalla batteria da 300mAh di circa 2-3 minuti.

  

  

  

Lo trovate su F3Modellismo.it

I Motori per aereomodelli Radiocomandati in breve

I Motori per Modelli Radiocomandati in breve

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Motore a Due-Tempi

Che cos’è un motore Glow ?
I modelli R/C ricevono la potenza in una varieà di modi. Gli alianti ad esempio, non necessitano di nessuna sorgente di potenza al di fuori di quelle fornite dalla Natura. Ma essi sono l’eccezione. Normalmente tutti i modelli R/C, aerei, auto, barche ed elicotteri, richiedono qualcosa che li spinga in movimento.

I modelli elettrici usano piccoli motori che utilizzano pacchi di batterie.

Questi motori non vanno confusi con i motori glow – che sono motori a combustione interna, e che sono la base di tutti i modeli mossi da motori a ‘scoppio’ (o nitro-engine o gas-engine

Molti modelli R/C usano motori glow a 2 o a 4 tempi, dimensionati esattamente per quel modello. Il tipico range di cilindrate usate nel modellismo va a .049 cu. in. (pollici cubici) a 1.5 cu. in. (circa da 0,8cc fino a 20-30cc), una varietò che soddisfa potenzialmente qualsiasi esigenza modellistica.

Glow Plug
Candela(Glow Plug)

I motori Glow non possono  funzionare con la stessa benzina che utilizziamo ai distributori per auto.  Essi richiedono una speciale miscela, chiamata ‘miscela glow’ von alla base Metanolo, oli di diversa origine, e nitrometano che incrementa l’energia che la miscela puo’ fornire. Gli Oli, presenti nella miscela, lubrificano e proteggono il vostro piccolo motore quando è in funzionamento.

Quando acquistate il vostro nuovo motore, per prima cosa esaminatelo attentamente per controllare difetti evidenti sulla superficie. Leggete attentamente le istruzioni d’uso


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Motore 4 tempi

Due tempi contro 4-tempi
Presto noterete che molti modelli R/C possono montare motori a 2 tempi o motori a 4 tempi, sempre di tipo glow.Qual’è il migliore?

Due tempi significa semplicemente  che il motore “scoppia”  (inietta la miscela nella camera di combustione) ad ogni giro del pistone. Normalmente sono un buon punto di partenza per i nuovi modellisti. I due-tempi sono piu’ facili da utilizzare, meno vulnerabili, e sprigionano piu’ potenza a parità di cilindrata e peso.

Quattro-tempi: questi motori “scoppiano” una volta ogni due giri. Essi consumano meno miscela, hanno un rumore più realistico, ma forniscono meno potenza, e…. costano di più, sono piu’ difficili da aggiustare  e richiedono più manutenzione.


Come funziona un motore glow?

Recoil Starter

Avviamento a strappo

I motori glow usano un sistema di accensione molto semplice, che usano una  glow plug (alla lettera ‘punto caldo’, ovvero una candela a incandescenza) al posto di una candela a ‘scintilla’– in tal modo non ci sono cavi, magneti, contatti etc.  La Candela a incandescenza è riscaldata da una batteria che serve solo per l’accensione;  oltre a questa i motori necessitano per essere avviati o di avviamento a strappo, o di uno starter elettrico a 12v o di una cassetta per avviamento. Quando la miscela entra nella camera di combustione, viene accesa dalla candela , e con essa il motore inizia a vivere, raggiungeno immediatamente il momento in cui tutti gli accessori per la messa in moto possono essere rimossi.

Electric Starter

Starter Box

Starter a 12v (per aerei)

Cassetta di avviamento per auto


MotoreDescrizione.JPG (18339 byte)Il  carburatore del motore, fornisce la miscela e l’aria necessaria per la combustione. Ha diberse regolazioni: Un   Leva del carburatore ruotante (o a ghigliottina in alcuni mori per auto) regola la QUANTITA’ di miscela  aria-propellente che entra nella camera di combustione.  Lo nSpillo di carburazione regola il MIX o la proporzione tra miscela e aria  ai regimi medio-alti di giri. (Regolazione del massimo).  Lo Spillo (o vite) di carburazione del minimo è simile allo spillo del massimo, eccetto che esso controlla la miscela di aria-propellente ai regimi minimi. Nel momento che avrete regolato lo spillo del minimo e quello del massimo il motore girerà ottimamente a tutti i regimi richietsi, senza cambiamenti di funzionamento.


Che manutenzione devo fare al mio motore?
Se avrete buona cura del vostro motore da primo giorno, esso vi riserverà una lunga vita di ottime prestazioni.La giusta manutenzione non è difficile. I principi base sono:

  • Mantenete pulito il motore.
  • Mantenetelo asciutto
  • Utilizzate un olio dopo-corsa
  • Utilizzate una miscela di qualità che contenga i quantitativi minimi di olio consigliati dal costruttore.
  • Utilizzate la miscela con la giusta percentuale di nitrometano.


Motore a benzina

Altri tipi di motori R/C
I modelli progettati per i principianti richiedono solamente motori elettrici o motori glow a 2 o a 4 tempi.

Alcune volte modellisti esperti utilizzano altri tipi di motori. Per esempi alcune riproduzioni R/C di jet utilizzano motori a ventola intubata (fan) ed alcuni modelli di grossa scala utilizzano motori a benzina simili a quelli utilizzati nelle motoseghe o negli attrezzi da giardino.

Di quali accessori ho bisogno? 
Per qualsiasi motore voi ordiniate controllate ‘La lista degli accessori’.

Comunque tutti i motori glow richiedono la miscela, tubetti miscela, e candele glow plugs. Alcuni modelli di aerei richiedono il castello motore che non è incluso nel kit.  Tutti gli aerei richiedono l’elica, come pure le barche a motore.

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