L’Aerografo e l’uso delle vernici

L’AEROGRAFO

L’aeropenna o
aerografo (airbrush, in Inglese) è un piccolo spruzzatore ad apertura
variabile che viene normalmente usato in campo grafico e che ha trovato un
uso
<< naturale >> in
modellismo per le sue interessanti possibilità applicative. Permette
rifiniture di elevata qualità, impossibili con i pennelli e le bombolette
spray; è l’unico stumento che consente lavori professionali. Ha un solo
difetto: costa piuttosto caro, più di quando un singolo modellista è, in
genere disposto a spendere per il suo hobby. Esistono vari tipi di
aeropenne, ma tutti si compongono di due elementi

fontamentali:

 la
(la penna)
vera e
propria, che serve a spruzzare il colore,

e un generatore d’aria 

(Compressore)
necessario per ottenere l’effetto spray. Il
propellente può essere contenuto in apposite bombolette oppure è generato
mediante un piccolo compressore. 


Le penne variano molto quanto a prezzo,
secondo la qualità, la regolazione del getto, il principio di
funzionamento (a gravità o per aspirazione). In generale tutte vanno bene
per il modellista medio,   mentre le più costose sono raccomandabili solo
ai più raffinati ed esperti.

 Vi sono due
tipi di aerografo: quelli senza regolazione di uscita, più economici, e
quelli con regolazione di uscita, più costosi ma anche più precisi. Con i
primi è necessario agire sulla distanza dal modello e usare frequentemente
le mascherature, specialmente quelle mimetiche adottate dagli aerei
Italiani durante la seconda guerra mondiale. Con gli aerografi a getto
variabile è possibile realizzare dettagli di estrema precisione senza
ricorrere alla mascheratura, in quanto l’uscita del colore può essere
regolata fino a ottenere linee sottilissime. Per entrambi i modelli va
tenuto presente che occorrono svariate prove prima di padroneggiare con lo
strumento.

 Doppia Azione Indipendente
Doppia Azione Controllata
Azione Singola
 

Non si deve
immaginare, di acquistare un’aeropenna e di poter produrre un modello da
esposizione. E’ bene andare  per gradi, e fare delle prove su vecchi
modelli o su un pezzo di carta, per ottenere praticità. In commercio vi
sono moltissime marche che producono o distribuiscono aerografi,



BADGER



HANSA



REVELL



MODEL MASTER



IWATA



OLYMPOS



PAASCHE



HUMBROL



RICHPEN

Come abbiamo detto, oltre  al tipo
di azione per dirigere il getto d’aria, vi sono due sistemi per incanalare
il colore: ad aspirazione e a gravità. Il primo tipo consiste in un
contenitore  per la vernice sotto l’ugello, che viene aspirata dal flusso
d’aria. Il colore necessita di una   maggiore diluizione. Quella a gravità
invece il contenitore si trova sopra l’ugello. E’ il tipo migliore, più
leggero e agevole da impugnare.

<<<< Aeropenna  a Aspirazione

Aeropenna a Gravità >>>>

La vernice deve essere
diluita in proporzioni variabili a seconda del tipo di penna e di colore.
Valgono le seguenti percentuali:

Penne ad aspirazione

Smalti lucidi e opachi

45-55%  diluente,


55-45%  colore;

Penne a gravità

Smalti opachi 30-40%  diluente,
70-60%  colore;

Penne a gravità

Smalti lucidi 50%  diluente,
50%  colore;

Tenetevi distanti
circa 15-30 centimetri dal modello, a seconda dell’apertura dell’ugello,
della fluidità della vernice e dell’ampiezza della zona da dipingere.

Il disegno vi aiuta a
capire la traiettoria che deve seguire lo spruzzo, con spruzzate regolari
da sinistra a destra e viceversa, iniziando prima del modello è finire
dopo l’uscita dall’area colorata, per evitare accumuli di colori.


Occorre muovere tutto l’avanbraccio,non solo il polso.

 

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